Thelma &Louise alla scoperta del Sud
lunedì 5 luglio 2010
il continuo del viaggio
non mi ricordo più da ieri sera, ma credo di essermi "fermata" ancora sulla nave al risveglio. il porto è enorme, in qualche modo riusciamo a sorpassare le corriere con i pelegrini e ci ritroviamo fuori dal porto- direzione Taranto. sull'"autostrada" ha ha, ci perdiamo alcune volte, mi sento stanca e arriviamo a Matera dei famosi Sassi. ci raggiunge subito un tipo sul motorino e si offre da guida. riusciamo a seminarlo e con tutto il caldo e la stanchezza ci passa la volgia dei Sassi e cerchiamo la strada per Taranto- una distesa enorme desolata, sembra Messico. poco traffico, ai lati della strada solo rare case. facciamo il pieno a un distributore che non ha neppure l'acqua-ah, Croazia, Slovenia... qui lo scontrino non esiste. la strada continua per chilometri desolata, sotto il sole cocente, dovunque si posa lo sguardo solo enormi distese di terreni gialli, neanche un filo di verde. resisto agli attacchi di ansia, non abbiamo neanche una goccia d'acqua-che follia- e la notte sulla nave correvano fiumi di birra!!! finalmente dopo Taranto il paesaggio cambia, avvistiamo il mare e si entra in Calabria, oh Calabria che ho sognato tutto l'inverno scorso.
domenica 4 luglio 2010
dubrovnik-bari 30 giugno
mercoledì notte ci imbarcammo sulla Liburnia-vecchia carretta di mare- tempo ideale, mare calmo. sulla nave poca gente. troviamo un posticino giusto per stendere le coperte. fuori sul molo, i nostri accompagnatori si sbracciano per salutarci, neanche andassimo all scoperta dell'America nei tempi di Colombo. corro nel duty free a procurarci le sigarette, un bucco con il vecchio marinaio che gentilmente offre quello che ha: una scattola di cioccolatini, un paio di tavolette di cioccolato, qualche cassetta di super alcoolici e tante sigarette. ci sistemiamo e non ho neanche il tempo di pensare se aver paura o no, che arrivano i due simpatici, la coppia giovane al ritorno da Medjugorje-oh, Dio- penso- non è possibile. ma i due si rivelano oltremodo simpatici, accettano le birre e la bevuta si protrae all'alba. l'alba fa freddo, buttiamo addosso gli asciugamani e si dorme. al risveglio c'è il profumo inebbriante del caffè, il baretto con un simpaticone e ne faciamo subito un doppio. fuori, sotto un sole già forte, si stendono infinite le banchine del porto di Bari.
..... sono stanca. domani mi aspetta l'Università di Cosenza, continuo la sera su questo stesso terrazzino pradisiaco, con una birra (e più) e la mia musica
..... sono stanca. domani mi aspetta l'Università di Cosenza, continuo la sera su questo stesso terrazzino pradisiaco, con una birra (e più) e la mia musica
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